Symfony Components: YAML

Parallelamente allo studio client-side mi sono dedicato negli ultimi tempi anche ad uno studio più strutturato di PHP, focalizzando l’attenzione sui framework PHP. La mia scelta è ricaduta sul progetto Symfony.  A prescindere da eventuali discussioni sul subire o meno scelte produttive utilizzando codice sviluppato da terzi come base per i propri lavori, devo dire di essere stato letteralmente travolto dalla mole di nozioni che ho appreso (e tentato di apprendere :P ) leggendo la documentazione disponibile sul sito ufficiale: prima d’ora, avendo lavorato principalmente su piccoli progetti non mi ero quasi mai soffermato con attenzione su questioni legate alla cache, alla sicurezza, all’ottimizzazione e via dicendo.

sfYaml Component

sfYaml Component

Durante questo week, lasciando da parte il progetto principale Simfony, ho giocato un pochino con un component recentemente messo a disposizione dai ragazzi di Sensio Labs. Un component non è altro che un pezzo del framework Symfony estratto in modo tale da funzionare indipendentemente da tutto il resto. In pratica si sta cominciando a destrutturare il framework in modo tale da sfruttare solo quelle feature necessarie alla bisogna, ed evitare di portarsi dietro sempre tutto il carrozzone anche se non necessario. Prosegui la lettura »

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Testare il frontend su tutti i browser

La prova del nove della buon realizzazione di un frontend è l’omogeneità di visualizzazione su tutti o buona parte dei browser più usati nella rete.

IETester

IETester

Pensavo di virtualizzare qualche sistema operativo per questo fine, in modo da testare iexplorer (tutte le malefiche versioni dalla 6 in poi), firefox, chrome, opera, safari, konqueror e compagnia bella quando, cercando in rete, ho trovato un paio di ottimi soluzioni di facile utilizzo:

  • IETester, che altri non è se non un client che permette di visualizzare le pagine con i motori di iexplorer dalla versione 5,5 alla 8 su XP e Vista
  • BrowserShots, un sito che restituisce screenshots di pagine online così come dovrebbero essere visualizzate da decine di browser differenti su diversi SO, linux e MAC os compresi.
BrowserShots

BrowserShots

Il primo è ancora in sviluppo (la versione corrente è la 0.3.3) e non è esente da piccoli bachi, mentre il secondo è estremamente lento se si vogliono controllare contemporaneamente decine di browser differenti.

Nonostante questo sono due strumenti molto utili ed efficaci.

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Framework CSS: 960gs

Proseguendo  il mio percorso di apprendimento client-side mi sono ovviamente imbattuto in problematiche inerenti gli stili.

Framework CSS: 960 Grid System

Framework CSS: 960 Grid System

I css sono concettualmente facili da usare e creare rispetto a quanto si è normalmente abituati ad affrontare avendo a che fare con la programmazione server-side, ma c’è un enorme ostacolo che mi si è frapposto soprattutto all’inizio: il cross-browsing.

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Towel Day

Towelday - Innsbruck

Towelday - Innsbruck

Oggi ho festeggiato in sordina il Towel Day, portando in ufficio un piccolo asciugamanino giallo.

Non era consunto e particolarmente pregno di sapori e odori caratteristici come quello di Ford Prefect, ma l’importante è averlo sempre dietro.

Per chi non sapesse di che cosa sto parlando, ecco qui un pò di link link utili a colmare questo grave buco letterario:

Towel DayFord Prefect - Guida

E mi raccomando: Niente panico!!! :)

Ciaps.

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Scansionare una pagina con gli occhi

A Febbraio ho chiuso una collaborazionedi più di 2 anni con un’agenzia di Milano. Il ritrovarmi libero da orari fissi e assegnamento di progetti mi ha permesso di studiare e variare il mio approccio verso lo sviluppo per il web.

Una delle novità personali, la più recente, è da ricollegare alla nuova collaborazione in atto da metà Maggio, e consiste nel dovermi adattare e formare dal basso come sviluppatore client-side.

Il problema parte da una sorta di asservimento che come sviluppatore server ho notato: ho sempre scritto per le macchine, non per le persone (questa frase ha un sapore di matrixiana memoria). Nel momento in cui sviluppavo, lo facevo solo in funzione della resa per il server, preoccupandomi solo del risultato, e non anche di come questo venisse presentato o di cosa significasse per l’utente. Prosegui la lettura »

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Una svolta

Code for Food

Code for Food

È un sacco di tempo che non scrivo su queste pagine, e i motivi sono stati molteplici, fra cui, forse il principale, una fondamentale assenza di sprone.

Non sono certo mancate le novità negli ultimi mesi, principalmente dal lato prettamente lavorativo, e adesso che ho finalmente trovato una posizione stabile (si spera), mi sono fermato un pò a riflettere sulla piccola svolta che ho preso e sulla strada che percorrerò fino a fine anno almeno.

Anche questo blog subirà un cambio di indirizzo nei contenuti, perché parlerà molto meno di me come persona e molto più di me come lavoratore, e del cambio, o meglio dell’integrazione di indirizzo, che subirà la mia figura di sviluppatore nel tempo.

L’obbiettivo è e sarà sempre non ridurmi a bordo strada come l’amico esperto di HTML.

 

:)

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Aggiornamento blog

Dopo mesi di intattività sul blog, trovo finalmente un po’ di tempo e voglia di aggiornamente la piattaforma, ferma a molto release fa, con la più recente 2.7.1.

Ci voleva.

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Teoria dei colori per le UI

Ultimamente sto spulciando la rete alla ricerca di approcci (di base) semplici e comodi per sviluppatori server side che hanno la necessità di interfacciarsi con il client side.

Già in questo post precedente ho linkato un articolo molto interessante perché denso di suggerimenti d’approccio.

In particolare, sempre dello stesso autore, ho letto un altro articoletto più specifico sui colori.

Fornisce spunti interessanti di partenza, dal semplice utilizzo di scale di grigi (lavorando quindi solo sui contrasti e il loro peso visivo), poi confrontando sistemi di colori (RGB - HSV), per passare alla sua personale idea riguardo i color picker (potenti ma troppo impersonali).

Ciò che ha aperto la strada all’autore sembra essere stato questo studio della Nasa sull’uso dei colori sviluppato sul sistema di colori di Munsell.

Questo è basato su tre dimensioni del colore, hue (tonalità), value (luminosità), chroma (purezza del colore), ed è diverso dagli altri sistemi per 3 motivi:

  • i colori sono ordinati in base percentuale (quindi di facile approccio per la mente umana, al contrario di sistemi di colore come RGB) e non secondo proprietà fisiche della luce riflessa
  • l’asimmetria dello spazio del colore (il chroma, in parole barbone la dimensione dello spazio del colore, non è uguale per tutti i colori)
  • gli spazi dei colori sono nettamente separati.

La NASA mette a disposizione, a corredo dello studio, un bel tool di produzione.

Mi prenderò del tempo nel breve periodo per sperimentare, sperando di essere toccato dall’illuminazione… bzz! :)
fonte: Why Programmes suck at Picking Colors

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Share Your Summer

Un sito su cui navigo abbastanza di frequente è ictv.
Propone video di interesse IT di un po’ tutti i generi, di facile comprensione e di simpatica fattura.
Poco tempo fa hanno anche fatto partire un concorso foto/videografico, in combutta con un loro partner telefonico molto famoso (che ovviamente fornisce i premi), raggiungibile qui.

Il sottoscritto ha deciso di partecipare con alcune foto egiziane di questa estate.

luci su makadi bay

Ecco qui sotto i link a tutte le mie foto, basta inserire la propria mail e cliccare sul bottone per votare:

Chi mi ama voti! :)
Chi vuole anche partecipare, ecco il link alla registrazione con il mio codice amico, così se poi siete voi a vincere, un premio me lo becco pure io ;).

Ciaps

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Perché i programmatori fanno schifo nel design css

Ho appena letto questo articolo dal titolo Why Programmers Suck at CSS Design di Stefano Mazzocchi in un momento di forzato relax mentale in ufficio (mi sbarellano gli occhi e ho un leggero mal di testa, ergo ho bisogno di una pausa).

why_programmes_imgIn parole povere, mi sento toccato da vicino: io faccio schifo nel design (archiviamo la valutazione del fatto che faccio schifo anche come sviluppatore a tempi più maturi e meno pessimistici :-P).

L’articolo è molto interessante, perché fornisce buoni suggerimenti su come approcciare il problema di saper aggiungere una accettabile estetica a tutto il lavoro server side svolto.

L’articolo è in inglese, ma ben scritto e comprensibilissimo.

Interessante.

Fonte: <edit>

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